Bici elettriche a noleggio a Roma: dove si trovano e come funziona il bike sharing

Noleggiare bici elettriche a Roma costa 12 euro l’ora, più esattamente 20 centesimi al minuto più 50 per lo sblocco. Dal 21 ottobre è attivo Uber Jump, servizio di bike sharing a pedalata assistita diffuso inizialmente nel centro storico e presto nel resto della città.

La Capitale è la prima città a sperimentare il sistema Jump di noleggio di e-bike lanciato da Uber nel 2017. Si parte con 700 biciclette posizionate essenzialmente alle uscite delle stazioni metropolitane ma presto il numero di mezzi salirà fino a 2800. Dopo il fallimento di ben tre sistemi di bike-sharing (il primo Atac, il secondo con la multinazionale Gobee e il terzo con Obike) l’amministrazione ci riprova. Stavolta le biciclette sono elettriche, ovvero a pedalata assistita, e (sostengono i promotori) a prova di vandalismo perchè più pesanti e dal telaio meno vulnerabile. Inoltre l’amministrazione locale promette multe per chi parcheggia dove non si può, ad esempio il Lungotevere.

Il servizio di bike sharing a Roma è quello di Uber Jump

Le bici elettriche sono dotate di tecnologia «lock to» integrata e dispongono di sistema Gps. Queste caratteristiche assicurano una guida più responsabile da parte degli utenti e una maggiore sicurezza di parcheggio, unita alla pedalata assistita che aumenta progressivamente la velocità (spinta fino a 25 km/h). Attraverso l’app di Uber gli utenti possono trovare e sbloccare le e-bike Jump. È molto facile da usare: seleziona «Bici» fra le opzioni di prenotazione dell’app Uber; appariranno le biciclette Jump disponibili intorno a te (il parcheggio è libero, quindi non ci sono punti di raccolta) e potrai selezionarne una da prenotare; attraverso la scansione del QR code sarà possibile sbloccare la bicicletta. I costi? 50 centesimi per sbloccare la bici e poi 20 centesimi al minuto. In pratica per un’ora il costo è di 12 euro.

Al momento il parcheggio delle bici elettriche è consentito in un’area ben definita come mostra la mappa. Al suo interno ci sono le zone più “gettonate” dal punto di vista turistico e in fatto di concentrazione di attività commerciali e impiegatizie. Vi ritroviamo l’area del Vaticano con Castel Sant’Angelo, piazza del Popolo, Villa Borghese, via Veneto, il Tritone, zona Termini (ma solo piazza dei Cinquecento), il Gianicolo, Trastevere, Caracalla, via del Corso, piazza Venezia, i Fori Imperiali, il Colosseo, l’Eur. E’ importante rispettare le zone di servizio (visualizzate ovviamente anche sull’app) perchè alle bici parcheggiate fuori da questa zona viene applicato un costo aggiuntivo di 25 euro. La stessa sanzione si applica anche a quelle lasciate nelle zone di parcheggio vietato, indicate con il colore rosso sull’app.

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Entro poche settimane, è l’impegno degli organizzatori, si riuscirà a coprire una superficie pari a 57 km quadrati, che copre oltre alle zone del centro storico anche zone più esterne come Quartiere Coppede, Monteverde Nuovo e Fleming.

La zona di Roma servita da Uber Jump

Il rischio di atti di vandalismo sulle bici Jump viene ridotto notevolmente dal fatto che l’app Uber è collegata a una carta di credito oltre che ad un numero di cellulare.

Nel 2017, Jump ha lanciato il primo sistema di condivisione di bici elettriche dockless negli Stati Uniti. Il bike-sharing dockless amplia le opzioni di trasporto per i residenti, semplificando il noleggio e il parcheggio in qualsiasi punto della città, invece che nelle stazioni designate. Nel maggio 2018 Uber ha acquisito Jump al fine di ampliare le tipologie di trasporto all’interno della sua applicazione e rendere ancora più semplice girare la città senza usare il proprio veicolo. Le biciclette a pedalata assistita Jump sono disponibili in oltre 13 città degli Stati Uniti. In alcune località è inoltre presente anche il servizio di monopattini. In Europa sono 8 le città ad oggi in cui è operativo il servizio Jump e Roma è la prima città in Italia a poter offrire ai propri cittadini, e non solo, questo servizio.

Lo screenshot dall’app che visualizza in tempo reale la dislocazione delle e-bike in città nel primo giorno di servizio

E’ utile sapere che Jump ha acquistato un’assicurazione di responsabilità civile per danni che potresti causare a terzi e alle loro proprietà derivanti da un incidente durante l’utilizzo di una bicicletta Jump. L’assicuratore in relazione a Jump Bikes è XL Insurance Company SE, una compagnia assicurativa con sede a St. Stephen’s Green, Dublino 2, in Irlanda, registrata con il numero 641686, regolata dalla Central Bank of Ireland (www.centralbank.ie).

Per prevenire incidenti o comunque disavventure Jump suggerisce una serie di accorgimenti, primo tra tutti l’uso di un casco (non in dotazione). I tecnici di Jump eseguono vari controlli per garantire il funzionamento di ogni bici, tuttavia, prima di mettersi alla guida, è importante verificare sempre che gli pneumatici siano in buone condizioni e che i freni funzionino correttamente: nel caso non siano a posto, conviene usare un’altra bici. È anche possibile regolare l’altezza della sella per una maggiore comodità.

Per avere ulteriori info e scaricare l’app Uber Jump ci si può collegare a questo sito.

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