Ovidio alle Scuderie del Quirinale: la poesia al potere contro miti e imperatore

Quella di “Ovidio – Amori, miti e altre storie”, alle Scuderie del Quirinale fino al 20 gennaio 2019,  è un’occasione unica e imperdibile per scoprire quanto questo autore classico, nato nel 43 a.C., abbia non solo fatto scoprire l’amore carnale e trasgressivo a Roma ma abbia soprattutto  rappresentato la prima forma di intellighenzia usata contro il potere costituito.

Tra gli autori della latinità, Publio Ovidio Nasone (nato a Sulmona il 43 a.C. e morto in esilio a Torni la Costanza dell’attuale Romania) è sicuramente uno dei più amati e controversi. Le sue opere ebbero il merito di parlare d’amore non soltanto in modo poetico ma anche carnale: i tre libri giovanili degli Amores rappresentano una sorta di kamasutra occidentale animato da un erotismo gioioso, libero e ironico con tanto di descrizioni sulle posizioni  e sui giochi del sesso.

In primo piano un raro manoscritto con un’opera di Ovidio, raffigurato in un quadro del 1500

La scelta di restituire alla letteratura le immagini di un mondo vivo e dinamico, reale fino agli usi comuni e intimi, ebbe un prezzo pesantissimo nella vita di Ovidio che così scrivendo finì nel mirino di Augusto, l’imperatore moralizzatore e restauratore specie dell’Ars amatoria. Ovidio, sposatosi tre volte, amante di Giulia Maggiore figlia di Augusto (Corinna negli Amores), allusivo sulle condotte della moglie dell’imperatore, Livia, complice dei tradimenti della nipote imperiale Giulia Minore e, da ultimo, informato cronista oltre che sostenitore delle congiure contro Augusto, entra in rotta di collisione con il potere. Che il poeta decide di attaccare attraverso le Metamorfosi, opera di puntuale smitizzazione di Dei e leggende collegate alla nobile progenie romana.

Un affresco licenzioso proveniente da Pompei

Ovidio paga duramente questa lotta al potere visto che verrà esiliato sulle rive del Mar Morto, lontano da Roma. Molto bella in questo senso l’istallazione video che mostra la mirabile lettura dell’attore Salvatore Lo Monaco di Tristia, cinque libri del lamento nei quali video supplica di poter fare ritorno a Roma: “Leggere versi d’amore non è un’azione riprovevole” si giustifica rivolto ad Augusto.

Oltre 200 opere tra affreschi e sculture antiche, preziosissimi manoscritti medievali e dipinti di età moderna accompagnano il racconto della vita e delle opere del poeta ponendo al centro dei suoi scritti l’amore, la seduzione ma anche la difficile relazione con il potere e con il mito.


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La mostra, di facile lettura e agevole fruibilità, curata da Francesca Ghedini, mette in relazione dapprima il contesto dell’epoca attraverso affreschi e statue provenienti in particolare da Napoli (la Venere Callipigia o Venere dalle belle natiche), da Pompei, ma anche da Palazzo Massimo (l’Ermafrodito) e dai recenti ritrovamenti di Villa Valerii Messallae di Ciampino (Marco Valerio Messalla Corvino era un mecenate di Ovidio).

La splendida Venere Callipigia in primo piano in un trittico di statue d’epoca romana

Augusto si pone idealmente sotto la protezione della triade Apollinea (Apollo, Latona e Artemide)? Ovidio nelle Metamorfosi, per tutta risposta, li mostra come tre divinità crudeli come nell’eccidio dei Niobidi e nella fine terribile di Marsia scuoiato vivo. Augusto rimanda la gloriosa stirpe romana al padre degli dei, Giove? Ebbene Ovidio rappresenta Giove come un amante insaziabile di giovani fanciulle descrivendone i sotterfugi per abusare di Callisto, Danae, Ganimede, Leda, Io e Europa.

La mostra, nell’alveo del bimillenario ovidiano, presenta le caratteristiche della società romana della prima età imperiale, ricostruite attraverso il filtro della poesia e delle smitizzazioni di Ovidio che nel tempo ha contribuito a delineare i contorni della cultura occidentale. All’interno delle sale espositive delle Scuderie si snoda un percorso scorrevole, lineare, ben concepito che si avvantaggia anche di un ricco programma di incontri, letture e approfondimenti distribuiti nella città, cartellone che permetterà di scoprire e riscoprire la complessità dell’universo ovidiano.

La statua del mito di Leda e il cigno

Un’annotazione merita il percorso dell’Audioguida inclusa nel prezzo del biglietto (15,00 euro): in molte sale vengono ripetuti numeri e spiegazioni sbagliate, non pertinenti con l’opera in mostra. Un vero peccato perché si tratta di una sbavatura importante che denuncia superfialità e mancanza di cura da parte degli organizzatori nei confronti dei visitatori.

La Scuderie del Quirinale si trovano in via XXIV Maggio, 16. La mostra è aperta al pubblico da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.

Trovare una sistemazione turistica nei pressi delle Scuderie del Quirinale e dei monumenti che le affiancano (Fontana di Trevi, Fontana del Tritone con piazza Barberini, Il palazzo delle Esposizioni, piazza di Spagna e altri) è facile: basta cliccare su questa pagina. In alternativa consigliamo questi alloggi di B&B a ridosso della Stazione Termini (a due fermate di metro A) interessanti l’uno per il validissimo rapporto qualità/prezzo e l’altro per il comfort.

Questo il programma degli incontri diffusi in vari punti della città e nelle Scuderie del Quirinale, tutti a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Mercoledì 7 novembre 2018, ore 18.00
Sala Didattica Scuderie del Quirinale
Il poeta del mito. Ovidio e il suo tempo
Presentazione del libro di Francesca Ghedini.
Con Francesca Ghedini, Andrea Cucchiarelli e Daniele Manacorda 

Giovedì 15 novembre 2018, ore 18.00
Villa Medici
Gli amori degli dèi tra intrighi e incanti
Incontro con Piero Boitani
In collaborazione con Accademia di Francia a Roma – Villa Medici 

Sabato 17 novembre 2018, ore 11.30
Parco Archeologico del Colosseo
Visita guidata ai luoghi del potere del Foro Romano

Sabato 1° dicembre 2018, ore 11.30
Curia Iulia, ingresso da Via dei Fori Imperiali
L’amore e l’adulterio tra dèi e uomini
Incontro con Eva Cantarella e Maurizio Bettini
In collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo

Domenica 2 dicembre 2018, ore 11.00
Teatro Argentina
Un viaggio in divenire: le metamorfosi nelle arti contemporanee
Incontro con Francesco Bonami, Antonio Calbi e Steve Della Casa
In collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Mercoledì 5 dicembre 2018, ore 21.00
Teatro Eliseo
Tra arte e potere. Ovidio versus Augusto Imperatore: colpevole o innocente?
Al pubblico il verdetto!

All’interno del ciclo “La Storia a Processo” di Elisa Greco
In collaborazione con il Teatro Eliseo

Venerdì 14 dicembre e venerdì 21 dicembre 2018, ore 18.00
Sale espositive del secondo piano Scuderie del Quirinale
A voce alta. I versi di Ovidio recitati nelle sale.
Sebastiano Lo Monaco legge i versi di Ovidio 

Un’immagine della video-installazione con Salvatore Lo Monaco che recita Ovidio

Venerdì 28 dicembre 2018 e venerdì 04 gennaio 2019, ore 18.00 e 19.30
Sale espositive del secondo piano
Vox Imaginis: affondo per spazi espositivi nei versi di Ovidio. Il mito di Eco e Narciso
La nudità dei versi del Libro III delle Metamorfosi in mostra in un omaggio alla poesia di Ovidio
A cura di e con Marco Cavalcoli e Lorenzo Gioielli 

Martedì 08 gennaio 2019, ore 18.00
Palazzo Altemps
Le “Arti” delle Metamorfosi: da Pigmalione a Hitchcock, da Aracne a Marina Abramovic
In conversazione Claudia Cieri Via, Victor Stoichita con Andrea Cortellessa
In collaborazione con il Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo

Giovedì 10 gennaio 2019, ore 18.00
Accademia di Romania
Le parole dell’esilio
In conversazione Maria Grazia Ciani, Victor Stoichita con Andrea Cortellessa

Venerdì 11 gennaio 2019, ore 18.00
Sala Didattica Scuderie del Quirinale
Dal labirinto al cielo stellato: il mitico viaggio della fanciulla Arianna alla ricerca del bene perduto.
Conversazione con Alessandra Faini

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