Il roseto di Roma, terrazza sulla storia tra i profumi di tutto il mondo

Riapre al pubblico il Roseto comunale di Roma. E approfitta di una data speciale: domenica 21 aprile ovvero il Natale di Roma che quest’anno corrisponde anche con la Pasqua. Si svela così uno spettacolo di profumi e colori sul poggio dell’Aventino, di fianco al Circo Massimo, su un terrazzo affacciato sulla storia.

Cittadini e turisti potranno ammirare oltre mille tipi di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo, come Estremo Oriente, Sud Africa e Nuova Zelanda. Tra gli esemplari coltivati sono presenti anche specie primordiali, molto pregiate e poco conosciute.

Un patrimonio di originalità e bellezza tutto da scoprire: fino al 16 giugno, tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30, comprese le domeniche e i festivi, si potrà visitare questa prestigiosa collezione, che permette di ripercorrere la storia e l’evoluzione della rosa dall’antichità ai giorni nostri.

Il roseto comunale di Roma si può visitare gratuitamente. Sono previste anche visite guidate

Il Roseto ospiterà sabato 18 maggio – unico giorno di chiusura al pubblico – il “Premio Roma”, il prestigioso concorso internazionale che si svolge fin dal 1933 tra le nuove varietà di rose ottenute da ibridatori stranieri e italiani. Il Premio Roma è il secondo al mondo per epoca di costituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi. Dal 19 maggio al 16 giugno anche l’area concorso verrà aperta al pubblico, includendo un percorso tattile e olfattivo dedicato ai non vedenti. Si tratta del quadrante in basso, quello più piccolo dove non solo vengono esposte le rose partecipanti al premio ma anche la collezione di piante che hanno vinto la prestigiosa manifestazione.

Pur nelle sue dimensioni contenute, il Roseto offre una magnifica vista che spazia dal colle Palatino, al campanile di S. Maria in Cosmedin, alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano, fino ad arrivare all’osservatorio di Monte Mario.

L’area prescelta per la sua collocazione non è solo simbolica ma appartiene alla storia di Roma: fin dal III sec. a.C. infatti il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, “floralia”, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo.

Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI secolo, divenne, nel 1645, l’Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità. Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l’area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L’antico, che si trovava sul colle Oppio, era andato distrutto nella seconda guerra mondiale. Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all’ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell’area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’Ebraismo.

Fra le 1100 diverse specie di rose ospitate, le più curiose sono la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia sette colori in cinque giorni, la Omeiensis Pteracantha Lutea, una rosa cinese le cui spine a forma di ala nei nuovi rami sono rosse e trasparenti, e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.

Durante la primavera lo spettacolo è suggestivo anche per la presenza delle rose partecipanti al Premio Roma

L’ingresso al Roseto è libero e gratuito. E’ possibile seguire le visite guidate ricordando però che al Roseto Comunale non avvengono tutto l’anno ma solo nei periodi di fioritura primaverile e autunnale. Per informazioni e prenotazioni tel. 06.5746810 o email rosetoromacapitale@comune.roma.it.

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Il Roseto di Roma si trova in via Valle Murcia 6 e per raggiungerlo è consigliato utilizzare la Metro B fermata Circo Massimo. L’ingresso si trova a circa duecento metri dietro il monumento dedicato a Giuseppe Mazzini.

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