Il roseto di Roma, terrazza sulla storia tra i profumi di tutto il mondo

Riapre per la fioritura autunnale il Roseto comunale di Roma. Per due settimane, dall’11 a domenica 25 ottobre, sarà quindi possibile passeggiare in questo meraviglioso giardino per ammirare le oltre mille varietà di rose presenti.

Il roseto comunale sarà aperto gratuitamente tutti i giorni dalle 08.30 alle 17.30.

NUTRI 1 ONE One Concime concentrato per Piante e Fiori, 1 litro

Prezzo: 11,45 €

25 Nuovo e usato disponibile da 8,00 €

Già in primavera , nella Fase 2 dell’epidemia covid-19, si era deciso di favorire comunque la fruibilità di questo splendido museo floreale all’aperto. Al fine di evitare assembramenti e mantenere le distanze di sicurezza, l’ingresso al giardino sarà contingentato. I visitatori sono tenuti a rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e ad indossare mascherine e guanti. Le visite guidate sono temporaneamente sospese.

Solitamente l’apertura del Roseto comunale coincide con una data speciale: domenica 21 aprile ovvero il Natale di Roma. Si svela così uno spettacolo di profumi e colori sul poggio dell’Aventino, di fianco al Circo Massimo, su un terrazzo affacciato sulla storia. L’ingresso è dietro il monumento dedicato a Giuseppe Mazzini.

Cittadini e turisti potranno ammirare oltre mille tipi di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo, come Estremo Oriente, Sud Africa e Nuova Zelanda. Tra gli esemplari coltivati sono presenti anche specie primordiali, molto pregiate e poco conosciute.

Un patrimonio di originalità e bellezza tutto da scoprire: fino al 14 giugno, tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30, comprese le domeniche e i festivi, si potrà visitare questa prestigiosa collezione, che permette di ripercorrere la storia e l’evoluzione della rosa dall’antichità ai giorni nostri.

Il roseto comunale di Roma si può visitare gratuitamente. Sono previste anche visite guidate

Il Roseto non ha potuto ospitare il “Premio Roma”, il prestigioso concorso internazionale che si svolge fin dal 1933 tra le nuove varietà di rose ottenute da ibridatori stranieri e italiani. Il Premio Roma è il secondo al mondo per epoca di costituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi. Quest’anno non si è tenuto per le note ragioni legate al covid-19. Negli anni passati, durante il concorso, era possibile effettuare un percorso tattile e olfattivo dedicato ai non vedenti. Si tratta del quadrante in basso, quello più piccolo dove non solo vengono esposte le rose partecipanti al premio ma anche la collezione di piante che hanno vinto la prestigiosa manifestazione.

Tutto il necessario per il giardinaggio e per la cura del tuo giardino lo trovi cliccando su questa riga 

Pur nelle sue dimensioni contenute, il Roseto offre una magnifica vista che spazia dal colle Palatino, al campanile di S. Maria in Cosmedin, alla cupola della Sinagoga, al Vittoriano, fino ad arrivare all’osservatorio di Monte Mario.

L’area prescelta per la sua collocazione non è solo simbolica ma appartiene alla storia di Roma: fin dal III sec. a.C. infatti il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, “floralia”, si svolgevano in primavera nel Circo Massimo.

Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI secolo, divenne, nel 1645, l’Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità. Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l’area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L’antico, che si trovava sul colle Oppio, era andato distrutto nella seconda guerra mondiale. Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all’ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell’area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’Ebraismo.

Fra le 1100 diverse specie di rose ospitate, le più curiose sono la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia sette colori in cinque giorni, la Omeiensis Pteracantha Lutea, una rosa cinese le cui spine a forma di ala nei nuovi rami sono rosse e trasparenti, e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.

Durante la primavera lo spettacolo è suggestivo anche per la presenza delle rose partecipanti al Premio Roma

L’ingresso al Roseto è libero e gratuito. E’ possibile seguire le visite guidate ricordando però che al Roseto Comunale non avvengono tutto l’anno ma solo nei periodi di fioritura primaverile e autunnale. Per informazioni e prenotazioni tel. 06.5746810 o email rosetoromacapitale@comune.roma.it.

Per i tuoi viaggi a Roma scegli una location elegante, confortevole, centralissima, dall’ottimo rapporto qualità/presso proprio davanti alla stazione Termini ed ai terminal bus per gli aeroporti: ROMA CENTRALE FIDELIS

Il Roseto di Roma si trova in via Valle Murcia 6 e per raggiungerlo è consigliato utilizzare la Metro B fermata Circo Massimo. L’ingresso, che si trova a circa duecento metri dietro il monumento dedicato a Giuseppe Mazzini, è gratuito e avviene dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30..

Add Comment

*

code