Dove imparare e praticare il kitesurf a Roma

Roma è una città di mare e il kitesurf a Roma, sport acquatico di gran moda e diffusione, gode di spazi aperti e regolamentati dove praticarlo e dove impararlo. Ovviamente stiamo parlando del mar Tirreno dove questa disciplina, possibile solo in presenza di vento abbastanza teso, può beneficiare delle condizioni meteo migliori.

Il kitesurf, come il windsurf, il surf ed il sup, ovvero tutte quelle discipline che usano una tavola per scivolare sull’acqua, rientrano nella regolamentazione che durante l’estate disciplina le attività nautiche. Anche se si tratta di “natanti” particolari perchè privi di motore, possono costituire un pericolo per i praticanti e, ancor di più, per i bagnanti che in estate hanno diritto di stare in acqua a ridosso della spiaggia.

Kitesurf sulla spiaggia libera di Castelporziano

Com’è noto, quindi, questi sport da tavola durante la bella stagione (1° maggio/30 settembre) possono essere praticati solo a condizione che siano presenti canali di atterraggio o di lancio direttamente collegati alla riva dove sono presenti spazi dell’arenile specificatamente destinati. A riservare aree delle spiagge per queste discipline provvede l’ordinanza del comune di appartenenza (quello di Roma per Ostia-Castelporziano e quello di Fiumicino per Focene-Fregene). In acqua la regolamentazione spetta alla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera che autorizza i corridoi di lancio.



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A Ostia le spiagge riservate alla pratica e alle scuole di kitesurf e degli sport da tavola sono presso i circoli velici della Lega Navale (lungomare Caio Duilio 36) e dello Shilling (piazzale Cristoforo Colombo 25) oppure alla spiaggia libera di Castelporziano (via Litoranea). Sull’arenile pubblico attrezzato più esteso d’Europa si può veleggiare nei 150 metri a levante del Canale di Palocco (1° cancello) e nei 300 metri di riva compresa tra 2 e 3° cancello, sulla via Litoranea. In queste aree è vietata la fruizione dei bagnanti e dei pescatori. La pratica del kitesurf è gratuita per tutti ma sul posto operano anche scuole per l’insegnamento della disciplina.

Le vele dei kitesurf dispiegate al vento

A Fiumicino e Fregene l’attività è regolata dall’articolo 10 dell’ordinanza comunale 33 del 18 aprile 2019 che individua i cinque spazi dove il kitesurf è consentito.

La ZONA A si trova nel tratto di litorale compreso tra Fregene e Maccarese per una estensione di 250 metri a partire da 50 metri a nord del confine (lato Fregene) della riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

La ZONA B riguarda il tratto di litorale compreso tra Passoscuro e Palidoro per una estensione di 50 metri a partire da 100 metri a nord di Via Stintino a Passoscuro.

La ZONA C è nel tratto di litorale posto a sud del confine nord del Comune di Fiumicino per una estensione di 200 metri a partire da 100 metri a sud del fosso Cupino.

La ZONA D comprende il tratto di litorale posto a sud della struttura balneare denominata “Nautinclub, a partire da 10 metri a sud di detta struttura, per un’estensione di circa 50 metri.

Infine la ZONA E consiste nel tratto di litorale compreso tra Fregene e Focene per una estensione di 250 metri a partire da 140 metri a sud del confine della struttura balenare denominata “La Perla”.

Le ordinanze comunali, di Roma come quella di Fiumicino, prescrivono che “i praticanti del kitesurf, singolarmente o riuniti in associazioni e/o scuole, devono essere muniti di assicurazione contro eventuali danni causati a persone o cose“. In più la Guardia Costiera suggerisce di indossare i corpetti salvagente: in caso di infortunio o di imprevisto, sono fondamentali per la tutela della vita in acqua.



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